piscina VE

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Uno specchio d'acqua circondato dalla vegetazione completa la ristrutturazione di una villa sui Colli Marittimi Pisani firmata da bellinelliarchitetti.

bellinelliarchitetti.it è online

bellinelliarchitetti è online

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Oggi BELLINELLIARCHITETTI presenta il suo nuovo sito web, rinnovato nella grafica, nei contenuti e con tanti nuovi progetti: una rinnovata home page e una nuova pagina dedicata a tutti i progetti realizzati suddivisi per categoria, la nuova sezione che presenta i servizi aggiuntivi firmati da A+PARTNERS e anche una rinnovata sezione notizie dove verranno pubblicate tutte le novità e i progetti in corso.

Non vediamo l’ora di sapere cosa ne pensate!

fiorme | fiemme 3000

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Il prossimo 15 luglio bellinelliarchitetti con il suo progetto FIORME ideato per Disegno Dilegno sarà premiato insieme agli altri 10 finalisti del concorso di design indetto da FIEMME 3000.

La casa è il luogo delle emozioni, degli affetti, dei momenti più importanti che il tempo ti regala. Per questo FIORME, riprendendo la struttura di una casetta in legno pregiato, raccoglierà storie e oggetti di piccoli e grandi. Salubrità, biocompatibilità e benessere indoor sono le parole d’ordine per un arredamento a misura di bambino.

da giorgio | ardesio

da giorgio - ristorante albergo ardesio: progetto d'interior e design per un nuovo locale adibito a caffè e ristorante ad Ardesio

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Il prossimo 7 aprile DA GIORGIO | ARDESIO inaugura bar e ristorante al piano terra, completamente rinnovati da bellinelliarchitetti.

Le peculiarità del luogo in cui sorge l’albergo, tra cui colori, materiali e paesaggi, penetrano all’interno degli ambienti. In questo modo lo spazio racconta una storia, la storia del luogo, che di riflesso è anche la storia dell’albergo, essendo esso stesso parte dello medesimo racconto. Crediamo che uno dei modi migliori per accogliere qualcuno nella propria casa, sia trasmettergli qualcosa di noi. Quando raccontiamo di noi, l’incontro diventa un interessante scambio, al termine del quale ognuno va via portandosi con sé qualcosa. L’idea di progetto si basa sull’accoglienza come pretesto per narrare la storia di questo luogo, attraverso materiali, immagini e forme, che rendono unico lo spazio e ne aumentano l’esperienza complessiva, che può scaturire dal soggiorno in albergo, dal pranzo al ristorante o dalla degustazione di un salume al bar.

puzzle park | un parco pubblico per tutti

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Puzzle park è la storia di un progetto ambizioso, che si pone come traguardo quello di realizzare un parco che possa essere elemento qualificante per la collettività, basato sulle effettive necessità della popolazione e del luogo: per raggiungere gli obbiettivi preposti si è prestata particolare attenzione nello studio di connettività e percorsi, pedonali e carrabili, nell’analisi dei comportamenti dei nuovi utenti dell’area, nel rilievo di conformazioni e caratteristiche del sito di intervento, negli aspetti percettivi degli scorci panoramici, nei collegamenti al sistema parchi esistenti del territorio nonché al rispetto degli elementi naturalistici tipici del contesto.

Progettare e realizzare un parco, non significa solo dare funzione a uno spazio lasciato vuoto, ma rappresenta l’occasione per migliorare la qualità dei luoghi e favorire un miglior inserimento nel contesto del futuro intervento di edilizia residenziale da realizzare nel medesimo comparto: quindi non due interventi slegati, che non dialogano tra loro, ma parti sinergiche di un unico organismo. Le opere nel loro complesso dovranno rispondere alle contemporanee esigenze di qualità: nuovi bisogni delle famiglie, rapporto con natura, apertura verso l’esterno, collegamento ai servizi, comfort e funzionalità.

La trasformazione di un’area così vitale rappresenta l’opportunità di inserire il tassello mancante all’interno della trama urbana, che attualmente risulta incompleta e strappata, con la volontà di ri-consegnare al territorio un’importante porzione di tessuto riqualificato. Dal punto di vista concettuale e progettuale si è voluto dare permeabilità all’area e ri-aprire il suo spazio chiuso, sfruttando i punti di forza unici e peculiari del sito (viste panoramiche, vegetazione), tra cui la conformazione sinuosa del terreno.

La politica dell’intervento è di essere sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale: per far questo si sono previsti diversi espedienti come la modifica morfologica dell’area solo dove necessaria (minimizzare scavi e stravolgimenti del paesaggio), il riciclo programmato delle risorse del posto (movimenti terra, pietre, essenze) unito alla riduzione dell’impiego di risorse materiali non rinnovabili, oltre al principio di massima manutenibilità, durabilità e sostituibilità di materiali e componenti.

Materiali e soluzioni tenderanno a minimizzare l'impatto ambientale mediante sistemi eco e bio-compatibili, per lo smaltimento delle acque piovane, per il miglioramento della permeabilità delle superfici calpestabili, per un assetto viabilistico migliorato e per una ottimizzazione della struttura impiantistica, al fine di ottimizzare la compatibilità con le caratteristiche del contesto territoriale e ambientale, sia in fase di costruzione sia di gestione.

In ultimo, non certo per importanza, si è scelto di garantire e promuovere la massima accessibilità all’area, con lo scopo di realizzare un parco per tutti.

casa ag

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CASA AG dovrebbe essere il risultato di un intervento di sopralzo e restyling di un edificio residenziale esistente a cura di bellinelliarchitetti. I materiali della tradizione vengono rivisitati in forme contemporanee, modellate su nuove esigenze e funzionalità.

Il progetto è attualmente in corso, ma da alcune simulazioni grafiche si può già avere un’idea del risultato finale.

kinderLINDE

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KinderLINDE è il racconto di un progetto sviluppato durante il concorso di idee per la progettazione di un edificio scolastico polifunzionale (asilo nido, scuola materna e doposcuola) ad uso dei bambini della comunità di Aarau Rohr nel Cantone di Argovia in Svizzera.

Il concept di progetto prende spunto da due importanti elementi presenti nell’area di intervento: da un lato i due polmoni verdi ad essa adiacenti e che la rendono cerniera di collegamento tra aree paesaggisticamente rilevanti; dall’altro un albero di tiglio presente all’interno dell’area di progetto e che possiede da sempre una valenza affettiva e simbolica per la comunità di Aarau. Da qui l’idea di innestare su una struttura ad albero il gruppo di edifici della comunità.

L’immagine dell’albero è stata scelta perché altamente rappresentativa di una molteplicità di significati: racconta la vita, il mutamento, la crescita, il nutrimento; fornisce riparo dalle intemperie e può essere inteso come corpo abitabile; è punto riferimento, orientamento e incontro; vive a lungo e assiste al susseguirsi delle generazioni. In questo caso, l’albero di tiglio rappresenta quello di cui ha bisogno la collettività per vivere, crescere e riconoscersi come comunità. Con le sue foglie a forma di cuore, il tiglio ci fa pensare all’affetto che proviamo per i nostri bambini e all’amore della comunità nel realizzare un nuovo spazio sicuro e dedicato a loro, progettato per crescere, giocare e imparare insieme, all’ombra di un grande tiglio: questo luogo è KinderLINDE, letteralmente “il tiglio dei bambini”.

Dal punto di vista architettonico, il progetto si inserisce in modo armonico nel contesto costruito, non cercando la mimesi, ma dialogando con un linguaggio che non prevarica quello esistente. La composizione dei corpi nello spazio ruota attorno ad un albero rosso, che racchiude e protegge il corpo scale principale, mentre un doppio ramo si snoda sulla copertura degli edifici, disegnandone i percorsi: il grande giardino pensile in copertura, quasi fosse una grande chioma d’albero, amplia gli spazi verdi esistenti e amplia la percezione verso il paesaggio circostante. La copertura è volutamente abitabile, per offrire uno spazio esperienziale a misura di bambino, dove sarà possibile giocare, coltivare spezie, verdure, frutti e fiori negli orti e nelle serre. Gli edifici si presentano all’esterno come due grandi gusci protettivi, che occasionalmente si rendono permeabili alla vista, sfruttando il ritmico gioco di un rivestimento in doghe di legno, che mette a portata di bambini e adulti la vista verso l’esterno. Le facciate si deformano per accogliere e proteggere gli ingressi, resi caldi con l’uso del legno, diventando occasione di gioco, seduta o insegna, mentre altrove grandi vetrate ad altezze diverse si aprono verso il sole del mattino, verso gli spazi verdi, verso il sole del pomeriggio.

Progetto realizzato in collaborazione con: studio associato cortinovis&perolari, arch. Sara Cottinelli, dott. Serena Motto, dott. Giada Luciano, Simona Belli, Jesus Rio.

dimensione bambino

book review: Jeannette Altherr, Dimensione Bambino. Spazi e oggetti

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Forse negli spazi che stiamo progettando, per un po’ non entreranno bambini, ma come sempre sul tavolo da disegno mettiamo anche alcuni testi dedicati alla progettazione di spazi per i bambini, come questo libro di Jeannette Altherr: un magazzino di sogni ispirati all’ infanzia, dove i creatori diventano l’anello di congiunzione tra passato e futuro.
Quando uno spazio va bene per i bambini, va bene per tutti. E’ sicuro, accogliente, comodo, modificabile, curioso e ricco di rimandi. Può essere usato da tutti, da chi ha problemi motori o sensoriali, da chi non si rassegna ma invecchia, da chi ha imprigionato gli odori in un barattolo ermetico, da chi non dimentica mai le regole. E’ divertente progettare per i bambini, costretti a pensare nel concreto, a carponi, a guardare tutto dal basso e da vicino: si vede di più.

villa emma

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Tradizione toscana e nuovi modi d’abitare si fondono nella ristrutturazione di una villa sui Colli Marittimi Pisani firmata da bellinelliarchitetti.

Il progetto è attualmente in corso, ma da alcune simulazioni grafiche si può già avere un’idea del risultato finale.

SENSI-TIVE | la casa sensibile

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SENSI-TIVE | LA CASA SENSIBILE nasce con l’esigenza di sentirsi parte di un disegno più grande, che si realizza attraverso l’amplificazione delle sue sensibilità verso l’esterno, grazie al suo inserimento nel ciclo di vita dell’ambiente con sostenibilità ambientale e sociale, e delle sue sensibilità verso l’interno, verso chi la abita, grazie al suo inserimento nel ciclo di vita delle persone con benessere abitativo, sostenibilità economica e sociale. Queste qualità sono una scelta dettata dalla voglia di offrire un’architettura che accompagni nella vita, che fa vivere bene, che lascia una traccia nei rapporti tra le persone, che rappresenta uno strumento economico, non solo un costo.

SENSI-TIVE | LA CASA SENSIBILE è anche un progetto radicale per il riciclo e l’up-cycling degli edifici esistenti. L’idea di progetto si ispira alla nota ricetta francese del pain perdù, presente sotto altri nomi in ogni cultura popolare, dove il concetto di avanzo e di rifiuto non trova spazio: gli avanzi di un pasto precedente diventano nuovo cibo mischiato ad altri ingredienti. Recuperando questo stesso spirito, prende forma il progetto, nato un po’ per volta dalla stratificazione di esperienze e riflessioni, che infine hanno portato a guardare le cose da un altro punto di vista. Il progetto nasce dalla necessità di fornire ai committenti e al settore delle costruzioni una risposta innovativa, sostenibile per l’ambiente e per le persone che la abitano, accessibile, facilmente applicabile ed esportabile e con un forte potenziale di sviluppo dell’imprenditorialità locale.

La mission che incarna e fa propria SENSI-TIVE | LA CASA SENSIBILE è quella di essere un edificio sensibile ai cicli di vita delle persone e del paesaggio, venendo incontro alle esigenze dei suoi abitanti: si adatta e si può evolvere nel corso del tempo, consapevole di essere al servizio di chi lo abita, agevola e suggerisce azioni. Gli spazi si permeano di vita quotidiana: funzionalità, aggregabilità, flessibilità, accessibilità, componibilità ed accessoriabilità mirano ad un benessere generale dell’abitante per una miglior qualità della vita. Allo stesso tempo è un edificio che sente di appartenere ad un sistema più ampio, come quello degli ecosistemi urbani, e vuole contribuire in modo sostenibile minimizzando la produzione di scarti e generando azioni virtuose di rinnovamento dei cicli di vita dei materiali e delle risorse impiegati. Una sostenibilità intesa come ottimizzazione delle relazioni che esistono tra tutte le cose, che passa per la sfera economica, quella sociale e quella ambientale, coinvolgendo anche nella creazione di un unico sistema territoriale attivo e sostenibile.